lunedì 16 luglio 2012

"FACCIAMO", NON "FACCIO"

Relativamente al post sotto... @Lunatica :-)

Bè l'idea non è nuovissima ne' particolarmente originale.

Ma in questo passo della Genesi, Dio non dice "faccio l'uomo a mia immagine" ma usa il plurale.
Sembra quasi un dialogo, no? Un dialogo con qualcuno.

Ma anche se non lo fosse, supponendo che stesse semplicemente "parlando tra se e se", è evidente che comunque, non è solo.

E dunque decide di fare l'uomo "a nostra immagine" e lo fa "maschio e femmina".
Ora, supponendo che Dio, El, sia maschio, per fare l'uomo a somiglianza di una femmina significa, molto banalmente, che una femmina era li disponibile a fare da modello.

Ergo, Dio non è uno e maschio, ma sono almeno due, maschio e femmina.

Poi lì c'è tutto un discorso su "come" due dei - un maschio e una femmina - abbiano fatto materialmente a pro-creare... ma li si entra in un campo minato che qualcuno potrebbe definire eretico, altri blasfemo.

Ad ogni buono conto, penso che possiamo dare persino un nome a questi due elementi creatori.. El, il dio, ed Asherah (o Athirat), il principio divino femminile (altrimenti conosciuta come la Grande Madre semitica)

Sta scritto nella Bibbia.

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