martedì 24 luglio 2012

ANCORA SULLA GENESI DI UOMO E DONNA

(@ Melafragola)

E' mia opinione che la desessualizzazione di cui parli nel tuo commento precedente non sia che una conseguenza.
Quello che il Cristianesimo (o meglio, la corrente del cristianesimo che ha "vinto", perchè gli gnostici no di certo, per esempio) e le altre religioni monoteistiche e patriarcali vogliono davvero cancellare non è il sesso, ma la Donna.  Il sesso, va da se, essendo unione tra uomo e donna non può che essere peccaminoso, perchè  obbliga gli uomini - creati ad immagine di Dio (soltanto loro, la donna no! la donna al massimo è creata ad immagine dell'uomo e con lo scopo di servirlo) e pertanto santi e puri,  a contaminarsi con la donna, meretrice, peccatrice e preda prediletta ed  arrendevole del demonio.

La Bibbia riporta due racconti diversi della creazione degli esseri umani. Nel capitolo 1 dice solo che crea uomo e donna "a nostra immagine, a nostra somiglianza" Ma nel capitolo 2 dice cose molto diverse.


allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente (Gn 2,7)


...ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. [21]Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.[22]Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. [23]Allora l'uomo disse:
«Questa volta essa
è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall'uomo è stata tolta» (Gn 2, 20-23)

Ora.
Adamo ed Eva di J.H. Fussli
Prima di tutto: come diavolo è avvenuta la creazione degli esseri umani? Tutti e due insieme a immagine degli dei, o prima l'uomo e poi la donna destinata solo ad essere "un aiuto che gli fosse simile"??
E poi: cos avuol dire che si chiama "donna" perchè è stata tolta dall'uomo??
Non avete la sensazione qui ci sia una volontà di cancellare la dignità femminile fin da subito? Fin dai primi passi delle scritture? Che vuoi, tu, che sei solo una costola, creata per servire? (pardon, per aiutare)

E subito dopo....la domanda che mi viene spontanea è "uomini, ma di cosa avete paura?"
Che cosa c'è di tanto spaventoso in una donna da doverla eliminare, minimizzare, cancellare, privare di qualunque scopo positivo?

MA il seguito della Scrittura è ancora meglio.... sempre per me, che NON sono una biblista.
Il capitolo due continua così:


Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. (Gn 2,24)

A parte il chiaro riferimento ad essere una carne sola, il cui significato mi pare abbastanza ovvio e rimanda al famoso "siate fecondi e moltiplicatevi"...  fate attenzione a questo punto: L'uomo abbandonerà suo padre e sua madre. MA quali padre e madre, se è il primo uomo ad essere stato creato??? Non ce l'ha un padre e una mad......... ops! Aspettate un attimo... un'idea tremendamente eretica si sta facendo strada dentro di me.....
Ecco!!!!! Ma certo!! Non può essere che così!!


L'uomo abbandonerà gli unici padre E MADRE che conosce: quelli celesti. 
El e Asherah. I suoi genitori divini. Due. Maschio e femmina. Padre e Madre.







lunedì 23 luglio 2012

LO HIEROS GAMOS

Hieros Gamos significa Nozze Sacre, o Unione Sacra.

E' un termine che indica precisamente e specificatamente un tipo di unione fisica e sessuale, esplicita, in cui si attua il congiungimento tra due elementi, uno maschile e uno femminile.

Le origini dello Hieros Gamos (la parola è greca, le origini non necessariamente) datano molto indietro nel tempo, e si riferiscono all'unione rituale di un Uomo - spesso un re- con una Donna-Sacerdotessa. Questo rito aveva lo scopo di celebrare e invocare la fertilità della Terra.

Inoltre esiste una antica concezione del divino che implica che la Donna - stante la capacità di portare la vita nel grembo - sia "più vicina" alla divinità di quanto un Uomo possa mai sperare di arrivare. Il congiungimento di un uomo con il divino avviene appunto attraverso la pratica dello Hieros Gamos: una unione fisica e spirituale che porta, al proprio culmine, un uomo non solo al cospetto del suo Dio, ma anche ad "incarnare" il suo Dio, così come la Donna incarna la Dea.

Nelle religioni antiche lo Hieros Gamos è spesso citato, e praticato non solo tra umani ma anche tra divinità. El e Asherah, Iside e Osiride, Ishtar e Tammuz, Venere e Adone.... Gesù e Maddalena???

La "mia Maria", Maria Maddalena è legata al concetto di Hieros Gamos a causa del rito dell'unizone avvenuta nella casa di Betania.

Nella tradizione ebraica, così come in quella cananea, sumera, babilonese... l'unzione rituale del Re prescelto avviene esclusivamente ad opera della Sacerdotessa Reale, o dalla Sposa Reale, che incarna in quel momento il ruolo di Iside.  L'unzione rappresenta la scelta, la preparazione dell'Uomo per un destino molto importante. La Sacerdotessa unge il capo, i piedi e i genitali del prescelto, dell'"eletto" (dell'unto, si dice, no? il christos, appunto) come preparazione al rito vero e proprio, durante il quale LEI gli avrebbe conferito la regalità attraverso l'unione sessuale. Il prescelto era pervaso dal potere del Dio e la Donna Sacerdotessa di quello della Grande Dea, e solo attraverso questo rito il Re avrebbe potuto vedersi riconosciuta l'autorità di regnare.

Qualcosa di simile a quello che succede al giovane Artù quando corre contro il Re Cervo, nel libro di M.Z. Bradley. E' solo un romanzo, ma rende molto bene l'idea, e si basa comunque su una tradizione reale ed esistente, dimostrando peraltro come popoli molto distanti tra loro (celti e cananei....) condividessero un comune sentire.


Tra gli antichi pagani (e anche non troppo antichi, alcuni dicono che anche oggi si pratichino riti simili), il rito dello Hieros Gamos era conosciuito ed accettato. Non solo: esso rappresentava l'equilibrio, la simbiosi e la necessità di entrambi i principi generatori: quello maschile e quello femminile. Mancando uno dei due, non ci sarebbe potuta essere vita, gioia, fertilità. 


Gli vogliamo dare torto? No, dico!
Che ci provassero, i patriarchi, a generare soltanto col proprio seme!


Inoltre le Nozze Sacre (incluse quelle di Gesù e Maddalena) rappresentano e simboleggiano l'unione del Logos (la ragione o coscienza, maschile) con la Sophia (la saggezza, o anima, femminile). Maddalena rappresenta appunto Sophia, la saggezza compassionevole. Nelle correnti cristiane più gnostiche, Sophia è il soffio divino, diciamo qualcosa di simile allo Spirito Santo. Solo che Sophia è femmina. Se questo fosse riconosciuto, se a quello che oggi chiamiamo Spirito Santo fosse riconosciuta la femminilità, questo riporterebbe armonia nella altrimenti squilibrata e disarmonica Trinità cristiana: un padre, un figlio e..... ?? Suvvia, cosa manca? Un altro maschio? 





giovedì 19 luglio 2012

ASHERAH LA DEA CANCELLATA

A qualcuno potrà sembrare strano, ad altri sconvolgente.
Ma sembra proprio, ma proprio proprio proprio, che Dio, "El", il Dio-maschio-unico delle religioni della nostra tradizione recente avesse una moglie.... prima di diventare il dio-maschio-unico, in tempi più antichi, quando gli uomini sapevano cos'era l'equilibrio.

Oh yeah.
Il Signor Yahweh e Signora.
El e Asherah

Ai suoi "esordi" essa è conosciuta dalla popolazione degli Ungarit come   Nostra Signora Athirat dei Mari, più comunemente tradotto come Colei che cammina sul mare. Una ltro dei suoi attributi è La generatrice degli Dei. E' infatti detto che essa abbia generato 70 figli, guarda caso gli stessi 70 figli di El (Dio).
Essa è conosciuta anche come Elat, che significa semplicemente Dea ed è il femminile del termine El.

Tra gli ittiti è nota come Asherdu, ed è la consorte di Elkunrisa, nome ittita/ungarico che deriva da El-qan-ashra: El Creatore della Terra.

Asherah
Asherah (identificata anche come Ishtar Astarte in tempi e luoghi diversi) è la Grande Madre Semitica.
Nella Bibbia, il libro di Geremia la identifica come La Regina dei Cieli.
In una iscrizione risalente all' VIII secolo a.C., alcuni studiosi hanno rinvenuto una richiesta di benedizione rivolta a Yahweh e la sua Asherah, ed hanno così identificato la Dea come sua compagna , e con pari potere e dignità, del suo più famoso consorte. Una vera "coppia divina".

Nel libro dei Re, inoltre, c'è un riferimento - uno solo, ma chiaro - ad una statua di Asherah posta all'interno del Tempio di Gerusalemme, indicando così che la Signora aveva spazio finanche nel luogo più sacro.

Il problema di riferirsi a El (o in seguitoYahweh) e Asherah come a una "coppia divina", risiede nel fatto che notoriamente una coppia che pro-crea... lo fa attraverso la pratica del sesso. Li, a mio avviso, è semplice arrivarci anche con un ragionamento al contrario: se siamo stati creati ad immagine di Dio, e noi procreiamo grazie al sesso, significa che la fonte dalla quale siamo stati copiati..... fa uguale.
Altrimenti non saremmo ad immagine di niente, no?
E pensate quanto sarebbe più semplice ed anche più logico, per così dire, se il versetto biblico recitasse
"Ed El disse alla sua Asherah: facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza"
Avrebbe senso, vi pare?

Non capirò mai perchè questo venga considerato svilente o blasfemo.
Una coppia di Dei in equilibrio ed armonia tra loro, che pratica lo hieros-gamos (che infatti alcuni dicono abbiano "inventato" propro El e la sua Asherah) al fine di dare inizio a tutto ciò che esiste in cielo ed in terra... e che ne sono talmente appagati da decidere di far dono alle loro creature della stessa straordinaria possibilità... il congiungimento sacro, l'unione che crea la Vita. L'Amore nella sua forma fisica.

Non so a voi, ma a me pare non solo infinitamente più bello ma anche decisamente più plausibile di un Dio incorporeo, mono-sessuato ed in ultima istanza infinitamente solitario che decide in 7 giorni di fare cieli e terra con la parola...

Comunque, la bellezza che per me è così chiara, evidentemente non è stata vista da tutti. Di qui il tentativo, riuscito alla grande direi, di cancellare o comunque minimizzare la presenza della Dea all'interno della Bibbia (non parliamo poi di quello che i Vangeli fanno alle donne...). Quelle stesse scritture sacre che hanno improntato di se' la vita di tutto l'occidente da oltre 2 millenni. Una bella operazione di marketing, no?
Di fatto ancora oggi alcuni studiosi più, diciamo, tradizionali e conservatori, traducono la parola Asherah non come un nome proprio, ma come il nome di una cosa (!!). L'asherah sarebbe una sorta di albero consacrato, un palo sacro, un oggetto di venerazione.

"Né l'iconografia né il testo ci obbligano ad interpretare la relazione tra "Yahweh ... e la sua Asherah" nel senso di una relazione (sessualmente sancita) di due forze che sono accoppiate, e così imporci di conferire ad asherah la condizione di compagna. L'"asherah di Yahweh" non ha lo stesso rango di Yahweh, ma è piuttosto un'entità di mediazione, che porta la sua benedizione ed è concepita mentalmente nella forma di un albero stilizzato che era così subordinato a Yahweh" (Mark S. Smith, John Day, Andre Lemarie e altri)

E tanti saluti all'equilibrio.
Addio devozione, amore, piacere, consolazione, femminilità, compassione...
Benvenuti patriarcato, punizione, peccato, paura, inferno.



lunedì 16 luglio 2012

"FACCIAMO", NON "FACCIO"

Relativamente al post sotto... @Lunatica :-)

Bè l'idea non è nuovissima ne' particolarmente originale.

Ma in questo passo della Genesi, Dio non dice "faccio l'uomo a mia immagine" ma usa il plurale.
Sembra quasi un dialogo, no? Un dialogo con qualcuno.

Ma anche se non lo fosse, supponendo che stesse semplicemente "parlando tra se e se", è evidente che comunque, non è solo.

E dunque decide di fare l'uomo "a nostra immagine" e lo fa "maschio e femmina".
Ora, supponendo che Dio, El, sia maschio, per fare l'uomo a somiglianza di una femmina significa, molto banalmente, che una femmina era li disponibile a fare da modello.

Ergo, Dio non è uno e maschio, ma sono almeno due, maschio e femmina.

Poi lì c'è tutto un discorso su "come" due dei - un maschio e una femmina - abbiano fatto materialmente a pro-creare... ma li si entra in un campo minato che qualcuno potrebbe definire eretico, altri blasfemo.

Ad ogni buono conto, penso che possiamo dare persino un nome a questi due elementi creatori.. El, il dio, ed Asherah (o Athirat), il principio divino femminile (altrimenti conosciuta come la Grande Madre semitica)

Sta scritto nella Bibbia.

venerdì 13 luglio 2012

GENESI.

E Dio disse: facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza (Gn 1,26)

Dio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò. Maschio e femmina li creò (Gn 1, 27)

Il Signore Dio disse allora: ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male (Gn 3, 22)


Ora, io non sono una biblista. Ma c'è bisogno di tanta interpretazione? E' tutto scritto li, chiaro e tondo.
Nero su bianco.

LA CATTEDRALE DI CHARTRES

Sono stata a Chartres soltanto una volta, come "pellegrina".
Non sapevo niente dell'arte, delle sculture, delle vetrate... e andava bene così.
Volevo solo sentire la magia del posto, lasciarmi cullare dalle sue antiche voci.

Ci sono molte verità e molte leggende sulla costruzione della Cattedrale.
Il zona era usato anticamente dai Celti come luogo sacro, sembra che vi si tenessero raduni ed iniziazioni cui partecipavano Druidi da ogni parte d'Europa.

Una antica leggenda (e per antica intendo pre-cristiana) parla anche della venerazione in quei luoghi di una Virgo Paritura, una vergine partoriente. Al di la del significato più o meno esplicito di questa figura, è chiaro che la venerazione in quel luogo è sempre stata fin dal principio rivolta a qualcosa che ha un aspetto molto femminile e materno.

Alchimisti e cultori della Terra vi diranno inoltre che Chartres sorge ad un crocevia (o alla sorgente) delle linee di energia e potere che corrono sotto i nostri piedi e che compongono una rete che coinvolge tutto il Pianeta.

E vi assicuro che questo si sente, eccome.

Appena mossi i miei primi passi all'interno della Cattedrale, le mie gambe hanno cominciato a formicolare.
Mi era stato detto che questo effetto lo avrei avvertito, da Donne che avevano già camminato in quel luogo, ma se non lo avessi provato in prima persona avrei fatto fatica a comprendere.

Una specie di scossa mi ha percorso per tutto il tempo che sono rimasta nella Cattedrale (e sono state ore ed ore), partendo prima dai piedi e poi pian piano risalendo su per le gambe. Seduta per terra con le mani appoggiate al pavimento (so che non si fa in una chiesa, ma come resistere a tale richiamo?), la stessa cosa è accaduta per le braccia. In particolare nel punto che corrisponde, nella cripta sottostante, alla presenza del Pozzo e della statua lignea di Notre Dame de Sous Terre (Nostra Signora Sotto Terra).

E vi dirò di più: se non fossi stata in compagnia di altre donne, ed una in particolare, la mia mente sarebbe corsa dietro ai suoi sogni e alle sue visioni. Sono stata per un attimo vicinissima ad uno stato di "trance spontanea" che francamente non avrei saputo come gestire. Una cosa che non ho mai provato ne prima ne dopo di allora e che penso sia possibile sono in un luogo come quello, in cui la sacralità è palpabile (e dico sacralità, non santità).

Chartres è inoltre l'unica chiesa che io ricordi in cui, entrando dal portale esattamente di fronte all'altar maggiore, non si vede il crocifisso. Naturalmente c'è, un crocifisso, ma la sua presenza è nascosta, come dire, offuscata da una imponente e magnifica scultura che si trova dietro di esso,  che rappresenta... bè, rappresenta una Donna. E' un complesso marmoreo di cui, inspiegabilmente, non si trovano foto in internet. La Donna li rappresentata sembra quasi volare, eterea pur essendo scolpita nella pietra.

La Cattedrale è intitolata a Notre Dame, la Nostra Signora.

Di quale Signora si stia parlando... è tutto un discorso a se.


giovedì 12 luglio 2012

LE CATTEDRALI DI NOSTRA SIGNORA.

La Francia è famosa - tra le altre cose - per le sue meravigliose e numerose cattedrali gotiche.

Mi stavo domandando.... ma perchè si chiama arte gotica?
I Goti, o Visigoti, non mi pare fossero un popolo famoso per la loro dedizione all'arte ed al bello. Erano un popolo "barbaro". Fieri guerrieri dediti alla conquista e al commercio, si. Ma all'arte?

Così mi sono documentata e ho scoperto che ci sono indicazioni del fatto che "arte gotica", in francese art gothique in realtà deriverebbe dal termine ARGOTIQUE.

Argotique (o argot) significa qualcosa come dialetto, slang, linguaggio che solo pochi comprendono.
Un linguaggio usato da "tutti coloro che desiderano comunicare senza farsi capire dagli estranei",definizione di un autore di trattati alchemici (di cui uno intitolato "Il mistero delle Cattedrali") chiamato Fulcanelli, la cui vera identità non è mai stata resa nota).

E questo ha un senso, per me.
Perchè le cattedrali gotiche - e una in particolare - sono ricche, ricchissime di riferimenti che un ortodosso non esiterebbe a definire eretici. Dipinti, statue, vetrate, rimandi simbolici (e qui mi spingerei a dire: rimandi simbolici al femminino sacro) che normalmente non ci si aspetterebbe di trovare in una cattedrale cattolica.

Nascoste in piena vista.

Cattedrale di Chartres, portale nord.

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