giovedì 19 luglio 2012

ASHERAH LA DEA CANCELLATA

A qualcuno potrà sembrare strano, ad altri sconvolgente.
Ma sembra proprio, ma proprio proprio proprio, che Dio, "El", il Dio-maschio-unico delle religioni della nostra tradizione recente avesse una moglie.... prima di diventare il dio-maschio-unico, in tempi più antichi, quando gli uomini sapevano cos'era l'equilibrio.

Oh yeah.
Il Signor Yahweh e Signora.
El e Asherah

Ai suoi "esordi" essa è conosciuta dalla popolazione degli Ungarit come   Nostra Signora Athirat dei Mari, più comunemente tradotto come Colei che cammina sul mare. Una ltro dei suoi attributi è La generatrice degli Dei. E' infatti detto che essa abbia generato 70 figli, guarda caso gli stessi 70 figli di El (Dio).
Essa è conosciuta anche come Elat, che significa semplicemente Dea ed è il femminile del termine El.

Tra gli ittiti è nota come Asherdu, ed è la consorte di Elkunrisa, nome ittita/ungarico che deriva da El-qan-ashra: El Creatore della Terra.

Asherah
Asherah (identificata anche come Ishtar Astarte in tempi e luoghi diversi) è la Grande Madre Semitica.
Nella Bibbia, il libro di Geremia la identifica come La Regina dei Cieli.
In una iscrizione risalente all' VIII secolo a.C., alcuni studiosi hanno rinvenuto una richiesta di benedizione rivolta a Yahweh e la sua Asherah, ed hanno così identificato la Dea come sua compagna , e con pari potere e dignità, del suo più famoso consorte. Una vera "coppia divina".

Nel libro dei Re, inoltre, c'è un riferimento - uno solo, ma chiaro - ad una statua di Asherah posta all'interno del Tempio di Gerusalemme, indicando così che la Signora aveva spazio finanche nel luogo più sacro.

Il problema di riferirsi a El (o in seguitoYahweh) e Asherah come a una "coppia divina", risiede nel fatto che notoriamente una coppia che pro-crea... lo fa attraverso la pratica del sesso. Li, a mio avviso, è semplice arrivarci anche con un ragionamento al contrario: se siamo stati creati ad immagine di Dio, e noi procreiamo grazie al sesso, significa che la fonte dalla quale siamo stati copiati..... fa uguale.
Altrimenti non saremmo ad immagine di niente, no?
E pensate quanto sarebbe più semplice ed anche più logico, per così dire, se il versetto biblico recitasse
"Ed El disse alla sua Asherah: facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza"
Avrebbe senso, vi pare?

Non capirò mai perchè questo venga considerato svilente o blasfemo.
Una coppia di Dei in equilibrio ed armonia tra loro, che pratica lo hieros-gamos (che infatti alcuni dicono abbiano "inventato" propro El e la sua Asherah) al fine di dare inizio a tutto ciò che esiste in cielo ed in terra... e che ne sono talmente appagati da decidere di far dono alle loro creature della stessa straordinaria possibilità... il congiungimento sacro, l'unione che crea la Vita. L'Amore nella sua forma fisica.

Non so a voi, ma a me pare non solo infinitamente più bello ma anche decisamente più plausibile di un Dio incorporeo, mono-sessuato ed in ultima istanza infinitamente solitario che decide in 7 giorni di fare cieli e terra con la parola...

Comunque, la bellezza che per me è così chiara, evidentemente non è stata vista da tutti. Di qui il tentativo, riuscito alla grande direi, di cancellare o comunque minimizzare la presenza della Dea all'interno della Bibbia (non parliamo poi di quello che i Vangeli fanno alle donne...). Quelle stesse scritture sacre che hanno improntato di se' la vita di tutto l'occidente da oltre 2 millenni. Una bella operazione di marketing, no?
Di fatto ancora oggi alcuni studiosi più, diciamo, tradizionali e conservatori, traducono la parola Asherah non come un nome proprio, ma come il nome di una cosa (!!). L'asherah sarebbe una sorta di albero consacrato, un palo sacro, un oggetto di venerazione.

"Né l'iconografia né il testo ci obbligano ad interpretare la relazione tra "Yahweh ... e la sua Asherah" nel senso di una relazione (sessualmente sancita) di due forze che sono accoppiate, e così imporci di conferire ad asherah la condizione di compagna. L'"asherah di Yahweh" non ha lo stesso rango di Yahweh, ma è piuttosto un'entità di mediazione, che porta la sua benedizione ed è concepita mentalmente nella forma di un albero stilizzato che era così subordinato a Yahweh" (Mark S. Smith, John Day, Andre Lemarie e altri)

E tanti saluti all'equilibrio.
Addio devozione, amore, piacere, consolazione, femminilità, compassione...
Benvenuti patriarcato, punizione, peccato, paura, inferno.



9 commenti:

  1. Tutto questo è molto interessante, e pure se sono cresciuta in un ambiente fortemente cattolico dove venivano anche studiate le scritture e seguiti da un padre spirituale, non avevo idea dell'esistenza di questa entità, né come dea madre, né come "tramite", nelle scritture ebraico-cristiane.
    La cosa ha molto senso proprio in riferimento "a sua immagine e somiglianza".
    E ha senso anche il ridimensionare e addirittura tacere l'esistenza della dea in una prospettiva di patriarcato fortemente voluta da chi tramanda le scritture (alla faccia del ruolo della donna nel vangelo stesso, che è sempre il primo e più importante tramite con la divinità) e il voler porre in contrapposizione alle religioni pagane politeiste, un unico vero dio. Come a dire: se deve essere l'unico vero dio, non può comparire a suo fianco una compagna di pari potere e dignità!
    Eppure sin dal principio l'adorazione dell'uomo, dai tempi della preistoria, si concentrava sulla dea madre, la dea della fertilità...
    Tutta questa paura del sesso, poi...mah! Della serie: si fa ma non si dice...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehi, ti vedo molto competente in argomento!
      Spero che tornerai a leggere questo blog! Mi piace avere dei begli scambi di idee!!!!!

      Elimina
  2. Ahahah!!! no, ma quale competente! La mia formazione ha avuto quell'impronta, ma poi per fortuna ho una mente aperta e curiosa e le cose che non capisco o non mi convincono a pieno mi spingono a vagliare altre ipotesi.
    Quelle che leggo qui mi sembrano molto affascinanti e sono domande che mi sono posta molte volte (e poste a persone che dovevano essere davvero competenti) ma chi avrebbe dovuto rispondermi erano persone arroccate su posizioni molto dogmatiche, sciolte persino dai contesti storici cui facevo riferimento (vogliamo parlare del celibato dei sacerdoti? eh? ahhahaha!!!).
    Sicuramente continuerò a seguire questo blog che mi da delle sensazioni positive.

    RispondiElimina
  3. Ti sono particolarmente grata... ritengo validissime le tue considerazioni. Lavoro pure io nel turismo e,tempo fa, accompagnai 7 prelati, all'interno di un monumento della mia città, in cui descrivevo l'affresco di una Dea (Iside multimammaria)ipotizzandola come un'emanazione della Grande Madre Celeste...la loro reazione mi fece rabbrividire . Mi auguravo (ingenuamente) d'introdurre un argomento sacro, su cui discutere ma...è faticoso conversare apertamente con questi "potenti" del Vaticano...a parte questo, spero tu conosca le letture di Kat.McGowan "il Vangelo di Maria"...te lo consiglio! Illuminante....Ciao da Gisella

    RispondiElimina
  4. P. s. Vorrei scusarmi con te...ho dato uno sguardo approfondito al tuo dettagliato "blog" e...è chiaro tu conosca il "vangelo di Maria"! Non hai bisogno di alcun consiglio... grazie per tutto ciò che ci trasmetti.. avrei dovuto dare uno sguardo più attento al simboletto dell'incipit : "la verità contro il mondo". Accetta le mie scuse. Nutrienti...i tuoi scritti. Grazie ancora...

    RispondiElimina
  5. complimenti ... una società "mutualistica" non solo conviene a tutti, ma è urgentemente necessaria

    RispondiElimina
  6. complimenti ... una società "mutualistica" non solo conviene a tutti, ma è urgentemente necessaria

    RispondiElimina
  7. Vi ringazio e sono infinitamente spiacente di aver visto i vostri commenti solo oggi. Purtroppo questo blog richiede più energie e tempo di quante ne abbia a disposizione per poter essere adeguatamente seguito, e me ne dispiece moltisismo.

    RispondiElimina
  8. Sinceramente l'effetto che mi ha fatto è di immaginare un dio meno solo forse più felice, dedito alla vita di coppia e quindi non nel solo ruolo divino, in un certo senso umanizzato, ma sono pensieri che nascono da una nostra concezione, stiamo parlando di dio, dovremmo chiederci cos'è dio? è un essere? è il creato? una forza (generatrice)?, la personificazione del bene?, un modello di superuomo?
    Invece se creò da solo o con una donna cosa cambia?
    Anzi qui si parla di figli in senso fisico, se ci creò questa coppia sessualmente, cosa li differenzia da un nostro avo? Il fatto di essere i primi li renderebbe divini? O sposterebbe il concetto di divinità a chi ha creato loro? Cosa li differenzia da noi?
    Ad immagine e somiglianza?
    immagine e somiglianza, non uguali o figli..
    Creare, anche se usato in termini riproduttivi, hanno poco a che vedere...
    noi abbiamo questa caratteristica, pur decidendo di avere un figlio, siamo dipendenti dalla natura, essere fertili i 9 mesi ecc..
    lui (o lei così non si fa una questione sessista) è dio, mica pizza e fichi..
    Potremmo creare una statua a immagine e somiglianza, forse un robot lo sarebbe di più, ma non sarebbe un umano, appunto somiglianza essere simili non uguali, questo non per escludere il vostro scritto, ma per dire non è una prova...
    Non capisco poi il cercare il ruolo femminile nella creazione, (come se dio fosse maschile), dio ha il cazzo o la vagina? gli crescono le tette o la barba? Irrilevante allo stato brado, con tutto rispetto, anzi sono cose interessanti, ma poco cambia, non è il ruolo della donna con il culto o nella creazione, a dover legittimare il ruolo della donna nella società.
    Poi mi è sembrato tutto un incipit per un discorso femminista mascherato da anti maschilismo, mischiandolo con il patriarcato.
    Non condivido il discorso matriarcato vs patriarcato, e soprattutto questa idea del matriarcato migliore

    RispondiElimina

Si è verificato un errore nel gadget